SANREMO 2025, LE NUOVE PROPOSTE: UNA FORMULA CHE NON FUNZIONA
La categoria Nuove Proposte, introdotta nel 1984, negli ultimi 10-15 anni ha perso progressivamente valore e forza. Colpa, in gran parte, di un sistema di eliminazioni dirette “rubato” ai talent show che, se da un lato può regalare emozioni forti al pubblico, dall’altro penalizza fortemente gli artisti, privandoli del tempo necessario per farsi conoscere.
Non è un caso che nomi come Irama, Mahmood, Enrico Nigiotti, Serena Brancale e Amara, eliminati troppo presto, abbiano poi trovato la propria affermazione altrove, grazie a talent come Amici o X Factor, oppure tornando al Festival da Big.
Negli ultimi anni, Amadeus ha sperimentato una diversa soluzione. Dopo due edizioni con le Nuove Proposte separate, dal 2022 ha ripreso la formula voluta da Claudio Baglioni nel 2019, facendo gareggiare tre o sei giovani direttamente tra i Big (tre nel 2022 e 2024, sei nel 2023). Con il ritorno di Carlo Conti a Sanremo 2025, invece, si è tornati alla categoria separata.
Due modelli diversi: qual è il migliore?
- Da un lato, la scelta di Amadeus ha garantito maggiore visibilità agli emergenti, facendoli esibire alla pari dei Big e per lo stesso numero di volte. Questa formula ha dimostrato, come del resto accaduto anche quest’anno con Lucio Corsi, che non serve essere molto noti per prendere parte al Festival nella categoria principale. L’unica critica sollevabile ad Amadeus è sulla selezione dei nomi, praticamente tutti già noti e avviati, per esempio Clara e bnkr44, che di “Nuove Proposte” avevano ben poco.
- Dall’altro lato, la categoria separata, mai come quest’anno, è sembrata una gara a ostacoli, con gli artisti penalizzati da un sistema che li ha relegati a un ruolo marginale. Non sono mancate le critiche sul fatto che tutti e quattro i finalisti provenissero da quella che Alessandro Cattelan ha definito una nuova forma di ‘gavetta’: i talent show. Tutti questi elementi portano a una considerazione inevitabile.
Oggi la categoria Nuove Proposte appare anacronistica, perché di fatto non esistono più vere nuove proposte. Piuttosto, bisognerebbe investire maggiormente nella fase di selezione televisiva di Sanremo Giovani, rendendola un passaggio più strutturato e valorizzato. È lì che bisogna fare scouting, ruolo da troppo tempo delegato ai soli talent, e trovare le vere Nuove proposte.
IL PERCORSO DEI GIOVANI A SANREMO 2025
Quest’anno il percorso per i giovani ha seguito una dinamica decisamente criticabile.
- 24 artisti sono stati selezionati dopo le audizioni private.
- Si sono esibiti sempre in seconda serata, dopo la mezzanotte (a volte quasi l’una), con un pubblico ridotto al minimo.
- Ascolti medi (esclusa la finale di Sarà Sanremo): 377.200 telespettatori, con uno share del 5,24%.
Da questi duelli, gli artisti si sono progressivamente ridotti fino alla finale in prima serata su Rai1, dove otto giovani si sono sfidati in scontri diretti, ma solo quattro hanno avuto accesso al Festival, a differenza degli otto selezionati nelle edizioni precedenti.
Una volta arrivati sul palco dell’Ariston, l’organizzazione ha gestito il tutto con un format al ribasso:
- Prima serata: due scontri diretti → due artisti eliminati subito.
- Seconda serata: scontro diretto tra i finalisti.
- Totale esibizioni? Solo una per due dei quattro artisti, due per i finalisti.
Un percorso brevissimo ed effimero, con l’aggravante di una finale al Festival di Sanremo trasmessa all’una di notte – orario giustificato dalla Rai come il “momento di massima esposizione”.
Arrivare all’Ariston è un traguardo difficilissimo e rappresenta un’occasione unica per un artista emergente. Per questo, vederlo trattato come un riempitivo di bassa categoria è quantomeno imbarazzante. Se davvero si vuole investire sulle nuove generazioni, serve un ripensamento serio della formula, senza relegare i giovani a una comparsata frettolosa soprattutto in virtù del fatto che a volte il “treno Sanremo” capita una volta sola nella vita.
ALL MUSIC ITALIA SUPPORTA LE NUOVE PROPOSTE: IL NOSTRO IMPEGNO CONCRETO
Nel nostro piccolo, All Music Italia vuole dare un segnale concreto.
Per questo, metteremo a disposizione gratuitamente, per 10 giorni, uno dei nostri due banner pubblicitari principali sul nostro sito, posizionato in alto in home page, per i quattro artisti delle Nuove Proposte di Sanremo 2025.
Un gesto che vuole essere un aiuto concreto per questi giovani talenti, nella speranza che anche il Festival, nelle prossime edizioni, scelga di rivedere il modo in cui valorizzare gli artisti emergenti.